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In fretta e furia….

Venerdì 7 febbraio, nei locali dell’Istituto Prever, si è svolta una cena sul tema del caffè. Nei giorni seguenti, parlando con Roberto Bianchi, mi ha dato lo spunto per scrivere nuovamente nella community. Un articolo di verso?… sì, versa pure 😉

Non saranno infatti presenti solo canzoni che conosco ma, verso la fine, ne introdurrò alcune scoperte durante redazione di questo brano. Sorvolerei le canzoni dello zecchino d’oro come “Il caffè della peppina” ma il primo pezzo non è molto più recente….

Non vogliatemi Mal… ma di questo telefilm non conosco la trama in quanto è arrivato in Italia che io ancora non ero nato, ma la colonna sonora che lo ha accompagnato è subito diventata un tormentone da tramandare. La strofa più ricordata è sicuramente la seguente:
Furia cavallo del west
che beve solo caffè
per mantenere il suo pelo
più nero che c’è

Altra canzone, altro video

“Ammazzo il tempo bevendo caffè nero bollente”, così Fiorella Mannoia, nei panni di una donna insoddisfatta della sua condizione inizia una canzone in cui si afferma l’interezza della donna, in contrapposizione con il mito dell’anima gemella. e che ricorda Gianna Nannini quando nella sua “America” affermava “oggi sto con me e mi basto”. Due canzoni rivoluzionarie, non solo per quell’epoca, che caldeggiano l’indipendenza, l’autodeterminazione e occhieggiano all’autoerotismo.

Ma il caffè non è esclusiva dello stivale, così ecco una canzone dal paese del rito del tea

La canzone, che verso la fine degli anni ’90 era un appuntamento fisso, in particolare per Mtv. Il chitarrista scrisse questa canzone sulla lotta con i suoi problemi di alcolismo. Nel video, che ha ricevuto diversi riconoscimenti, un cartoncino del latte, con impresso il volto del chitarrista seguito dalla scritta “missing” (scomparso), parte alla sua ricerca e riesce a scovarlo intento a registrare proprio questa canzone.

Tornando in Italia c’è chi ha proprio esagerato e di caffè ne ha bevuti un po’ troppi, qualsiasi fosse la motivazione…

Brano orecchiabile, abbastanza leggero in cui il vero protagonista è però il sentimento, diciamo in contrapposizione con il testo di Fiorella Mannoia.

Decisamente meno leggero è il brano che segue

Questa canzone è costata a De André polemiche feroci da parte di chi vi ha visto un’esaltazione di un boss della criminalità organizzata senza capirne il vero significato.

Le canzoni che conosco sulla bevanda nervina sono quasi terminate, ma ci sono due brani che mentre googolavo mi è sembrato di ricordare. La prima, se non erro (quindi se rimango fermo). la canticchiava ogni tanto mio padre, “Che cosa hai messo nel caffé“, la seconda forse l’ho ascoltata nella versione del mio caro Julio Iglesias

Con questa si concludono le canzoni che conoscevo, tra le altre canzoni a tema vi segnalo: Francesco Renga con “L’odore del caffè“, i mitici The Cranberries con “Wake up and smell the coffee” che pur conoscendo molte canzoni di questo gruppo non avevo mai sentito prima e infine, Juan Luis Guerra con la sua “Ojalá que llueva café

Se conoscete altre canzoni sul tema vi invito ad inserirle nei commenti!!

Ora vi lascio che dopo una certa ora il caffè non mi fa dormire 😉
A presto
GM

8 Risposte

  1. Roberto
    | Rispondi

    Bravo Beppe. Anche questa volta hai versato bene. Di quelle che hai citato io ricordo molto bene “ma cosa hai messo nel caffè” perché fa parte della mia selezione di 212 canzoni italiane degli anni ’60.
    Poi siccome il caffė non è solo una bevanda ma anche un luogo, mi ritorna in mente Battisti dove in 29 settembre comincia con “seduto in quel caffè”.. Sempre Battisti in Anna canta “la mattina c’è chi mi prepara il caffè”, beato lui…. altri tempi 🙁

  2. Giuseppe Migliore
    | Rispondi

    Della canzone di Lucio Battisti più che il caffé mattutino, provo invidia per la sera 😉
    Non essermi ricordato nessuna delle due canzoni del mitico Lucio non depone a favore della mia memoria musicale.

  3. Meyer
    | Rispondi

    Non preoccuparti della tua memoria musicale, tanto prima o poi comincerai a perdere anche le altre…. 😁😁

  4. Giuseppe Migliore
    | Rispondi

    Il problema è che le altre le ho già iniziate a perdere tempo fa 😉

  5. Silvia Maria Calliero
    | Rispondi

    Nei miei ricordi, abbastanza recenti, perché la canzone è di 15 anni fa circa, c’è “Magari”, di Renato Zero, dall’Album “Cattura” (2003). Nella prima strofa compare la parola in questione, e riporta un malinconico pensiero, un desiderio di accudimento, e un sogno: il desiderio di essere svegliati ogni giorno da qualcuno che ci accudisce, e ci ama, apprezzandoci nel profondo, al di là del tempo, al di là dei giorni, oltre i cambiamenti dovuti al tempo; una persona che sa lenire le malinconie, e aiutare a risolvere quei problemi che affliggono come nodi. Insomma una dolce immagine, e un desiderio penso di molti:
    “Magari toccasse a me
    Prendermi cura dei giorni tuoi
    Svegliarti con un CAFFE’
    E dirti che non invecchi mai
    Sciogliere i nodi dentro di te
    Le più ostinate malinconie, magari”
    Ascoltatela! Un saluto

    • Giuseppe Migliore
      | Rispondi

      Ciao Silvia, la sto ascoltando adesso!
      Grazie per il tuo contributo!
      <3

  6. Silvia Maria Calliero
    | Rispondi

    Grazie, Giuseppe. Felice di aver apportato un contributo <3

  7. Roberto Bianchi
    | Rispondi

    Ma guarda il caffè quanti commenti risveglia 😀😁😁

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