Le patate e l’osmosi

Per spiegare l’osmosi attraverso una membrana semipermeabile, abbiamo utilizzato le patate e il sale da cucina (cloruro di sodio).

Osmosi Taglio Patata

Ai ragazzi è stata messa a disposizione una patata di grandezza media, che successivamente hanno tagliato a metà dividendo in due l’asse maggiore. Con uno scavino, hanno scavato le due metà in modo da formare una piccola ciotola: è importante fare attenzione a non bucare le pareti della patata!

Osmosi Sale Acqua

Hanno quindi aggiunto un cucchiaino abbondante di sale fino da cucina nell’incavo. Dopo qualche decina di minuti il sale ha cominciato a inumidirsi…

Osmosi Acqua Sale

….e dopo qualche ora si è coperto d’acqua.

Le cellule della patata sono ricoperte da membrane semipermeabili, esternamente protette dalla parete cellulare di cellulosa. Le membrane permettono il passaggio, dall’interno all’esterno dalle cellule e viceversa, di piccole molecole come l’acqua, ma impediscono ad altre molecole dai volumi più elevati, come gli zuccheri o gli ioni di cui è composto il sale da cucina, di entrare o uscire a loro piacimento (nel caso alla cellula serva farli entrare o uscire, vi sono meccanismi specifici). Le cellule cercano quindi di mantenere in equilibrio la concentrazione delle sostanze disciolte in acqua dentro alla cellula e la concentrazione delle sostanze disciolte fuori dalla cellula attraverso l’osmosi, che induce le molecole d’acqua a spostarsi dalla zona a più bassa concentrazione verso la zona a più alta concentrazione. Ecco perché il sale nell’incavo della patata si è ricoperto di acqua: l’acqua è uscita dalle cellule per cercare di ristabilire l’equilibrio, dato che la concentrazione di sale all’esterno è enormemente più grande di quella interna alle cellule.

Articoli simili

Un commento

  1. Articolo interessante. Per me l’osmosi si era fermata allo scambio tra interno ed esterno di una botte che contiene vino o acquavite in fase di invecchiamento, con alcol e acqua che passano all’esterno e l’ossigeno che dall’esterno passa all’interno della botte evolvendo le caratteristiche organolettiche del vino o dell’acquavite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.