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L’Istituto Prever al Salone Internazionale del Libro 2021

La mattina dello scorso lunedì 18 ottobre, le classi III C, III E e V D si sono recate a Torino, accompagnate dai rispettivi docenti, per partecipare alla più grande fiera italiana del libro. Dopo essere stata chiusa un anno, a causa della pandemia da Covid-19, la manifestazione ha riaperto le sue porte a lettori, studenti, studiosi e personaggi della Tv, degli sport e dello spettacolo, regalando agli appassionati una serie di incontri, presentazioni e appuntamenti ricchi di interesse culturale e ricreativo.

Sarà stato così anche per gli studenti del nostro Istituto? Chiediamolo a loro.

Qui di seguito una breve antologia dei pareri di alcuni allievi che, dopo aver assistito ad un breve incontro con un editore locale (di Perosa Argentina) e con il presidente del comitato dei piccoli editori piemontesi, si sono calati nella realtà della fiera.

Le reazioni dei ragazzi…

Giada Nasto (III C): ” Guardando solo l’entrata non mi sarei mai aspettata che ci fossero vari padiglioni dedicati a tutti i generi letterari (amorosi, storici, fumetti, scientifici, manga, anime) e tanti altri… È stata una giornata piacevole e diversa dal solito, nonostante la presenza di molte persone; mi è piaciuta anche l’organizzazione del personale e la loro disponibilità nel saperti consigliare dei libri. La cosa che mi ha incuriosito è stato vedere che ci sono libri adatti ad ogni genere di età”.

Martina Gallesio (III C): “Personalmente è un’esperienza che consiglio perché a leggere tutti quei titoli veniva voglia di leggere e approfondire ogni titolo. Bello era poter scegliere per la vastità di prodotti e avevi sempre il personale che ti dava una mano se eri indeciso o non sapevi cosa scegliere. Questa esperienza ti aiuta a comprendere le piccole cose e, personalmente, è un bagaglio culturale in più”.

NIcolas D’Angeli (III C): ” Si è andati con l’intento di poterci appassionare alla lettura visto che l’Italia è uno dei paesi peggiori d’Europa riguardo a questo ambito.Appena entrati abbiamo ascoltato il discorso introduttivo del salone spiegandoci l’importanza della lettura e la storia della loro casa editrice.
I libri erano suddivisi in due capannoni, ordinati anche per reparti e noi abbiamo visitato i banconi delle
varie regioni d’Italia, soprattutto quelli della regione Piemonte, che erano i più numerosi.Oltre a questi banconi abbiamo visitato anche i banconi di marche famose come Mondadori, Adelphi, Feltrinelli editore, laReditore, bookfast edizioni, Instar libri, Garzanti libri e tanti altri. È stata un esperienza consigliabile perché ti dà la possibilità di imparare cose nuove e magari scoprire nuovi libri interessanti”.

Rebecca Marocco (III E): ” Siamo andati per approfondire la letteratura italiana e quella della nostra regione. Mi sono piaciuti diversi stand, ho assistito al racconto della nascita di una casa editrice nata in Piemonte. La consiglierei a tutti anche a chi non ama leggere, perché si apre un mondo dove la lettura può essere divertente, istruttiva su diversi aspetti, fantastica, surreale e molto altro”.

Riccardo Gaido (III C): ” Il 18 ottobre siamo andati al Salone del libro di Torino noi della classe 3C e la classe 3E, con l’obiettivo di scoprire un po’ di più il mondo della lettura e dei libri visto che l’Italia è uno dei paesi in cui si legge meno in Europa. Abbiamo visto molti stand che comprendevano sia le grandi case editrici, ma soprattutto quelle piccole e medie di tutta Italia con una parte dedicata alle piccole case editrici del Piemonte che fanno parte di un unico comitato; abbiamo ascoltato il direttore di questo comitato, che ci ha spiegato come è nato e come funziona. È stata un’esperienza interessante e consigliabile perchè ci ha dato modo di scoprire meglio un mondo di cui molto spesso si parla meno del dovuto”.

…e qualche riflessione…

Jasha Giunchi (III C): “Devo ammettere che prima di arrivare nel salone del libro avevo dei pregiudizi su ciò del tipo: sarà noioso… Però mi ero sbagliato dato che appena siamo arrivati sono subito stato preso dalla curiosità, e quindi sì, è un esperienza che consiglierei anche a chi non ama molto la lettura, poiché in quel luogo ti viene d’istinto di vedere tutti i singoli stand”.

Sara D’Onghia (III E): “Personalmente mi sono piaciuti diversi stand e ho trovato molti libri interessanti e mi è piaciuto ascoltare i due editori, perché abbiamo avuto la possibilità di capire meglio come viene prodotto un libro. Consiglierei questa esperienza perché, anche per le persone a cui non piace leggere, può essere molto stimolante e interessante passare qualche ora tra i libri di piccoli e grandi editori”.

Sofia Rombolà (III E): “Nei padiglioni c’erano vari generi di libri, c’erano degli stand che aveva libri adatti ai bambini, altri avevano i fumetti e per poi passare ai libri di letterature, ai romanzi… c’erano libri che accontentavano ogni genere preferito delle persone. Si è avuta la possibilità di ascoltare la storia di due editori e di capire meglio cosa c’è dietro la produzione di un libro. Consiglierei questa esperienza a tutti anche a chi non piace molto leggere, perchè passare qualche minuto ad ascoltare gli scrittori così appassionati è molto interessante e ti stimola a provare a leggere un po’ di più.”

Alessia Lagori (III E): “Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è che hanno ideato una struttura simile a una torre con i libri”.

Matteo Crusca (III E): “Io personalmente non leggo mai, e infatti si vede che mi manca un po’ di cultura, linguaggio ed espressione. Purtroppo a me annoia leggere e non riesco a farmi trascinare da una lettura come capita con i film o i video su youtube. Nella vita ho letto però moltissimi fumetti, diari e libri di persone famose che seguo sui social. Là al Salone, quando ci siamo divisi per visitare il posto tranquilli, ho trovato un libro fatto da una ragazza che seguo su Youtube che disegna e crea fumetti. Non mi aspettavo lo mettessero in mostra, così l’ho preso e l’ho iniziato a leggere: parla proprio della sua vita e di come è riuscita a diventare famosa grazie alla sua arte. Non credo di aver mai fatto una gita del genere con i miei amici: ognuno di ho ha comprato qualcosa, tutti sono riusciti a trovare il proprio genere di libro e avere un ricordo di questa giornata. Io ad esempio ho preso anche un altro libro, molto più grande: il libro di tutti i cocktail del mondo”.

Giorgia Lo Iacono (III C): “è stata una bella esperienza, in quanto ti permette di aprire la mente viaggiando attraverso il racconto degli scrittori”.

Roberta Nota (III E): “Appena entrati siamo andati in un reparto dove un signore ci ha raccontato di come aveva “fondato” la sua casa editrice nel suo piccolo e il suo racconto e stato molto interessante poi l’accoglienza da parte di tutti e la voglia di fare entrare non ragazzi nel mondo della lettura: questo mi ha impressionata molto”.

Giorgia Emiranfo (III C): ” Secondo me è una buona rampa di lancio magari per scrittori meno conosciuti che possono ampliare il loro pubblico e una bella iniziativa per chi invece vuole scoprire altri scrittori, generi, vuole iniziare a leggere per il piacere di farlo e non perché sono obbligati, infatti credo che vada a toccare particolarmente gli adolescenti che hanno preso di cattiva luce questo hobby perché magari forzati, per poi scoprire un genere che li affascina particolarmente che li prende e gli fa leggere moltissimi libri facendogli magari scoprire una passione nuova”.

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