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Struttura di un articolo

In questo articolo la struttura non è la definizione della classica scaletta: titolo, sottotitolo, introduzione, contenuto, chiusura.
Qui per struttura si vuole indentificare quali blocchi dell’editor devono essere utilizzati e perché, allo scopo di creare un documento ben formato, non solo per i lettori ma anche per le regole del web, perché il documento deve piacere a chi legge ma anche al browser che è il primo lettore del nostro articolo e, infine, deve essere corretto anche per i bot che corrono lungo la rete ed indicizzano i siti in base al contenuto e alla sua struttura.

I blocchi utilizzati per strutturare un articolo sono:

  • titoli e sottotitoli
  • paragrafo
  • elenco non ordinato
  • elenco ordinato
  • spazio vuoto

Titoli da H1 a H6 perché usarli e quando

Ogni articolo si compone partendo dall’alto di un titolo principale, marcato come H1, tra le opzioni del blocco titoli, questa non è presente, perché il titolo principale è quello che definisce la natura del contenuto ed è predefinito H1 dall’editor.

H1 è il titolo più rilevante della pubblicazione ed è lo slug dell’URL dell’articolo, a meno che l’autore non decida di cambiare questa parte dell’URL in qualcosa di diverso da quanto definto nel titolo.

I titoli di tutti i livelli sono molto importanti e devono essere sempre significativi, riportando alcune parole chiave presenti nel contenuto. I titoli sono essenziali perché:

  1. il browser processa il contenuto e definisce se un documento è ben strutturato dalla presenza dei titoli, questo ha rilievo anche per la SEO;
  2. i lettori di schermo utilizzati dagli ipovedenti leggono i titoli e presentano la struttura del documento;
  3. in rete gli utenti leggono superficialmente il contenuto e spesso lo sorvolano percependo la descrizione dei titoli e da questi in pochi secondi decidono se leggere il nostro articolo o passare ad altre fonti.

Il contenuto è suddiviso in paragrafi. Ogni paragrafo può avere un titolo. Questo è definito dall’opzione dell’editor H2. I titoli sono elencati in ordine di importanza da H1 ad H6. di H1 si è già detto. H2 è il titolo di una sezione. Nel caso la sezione o paragrofo si componga di paragrafi secondari, questi saranno marcati con i sottotitoli da H3 ad H6. Di solito H5 e H6 sono dedicati alle citazioni e alle fonti.

È sempre una buona pratica non saltare l’ordine di importanza dei titoli all’interno di uno stesso paragrafo. Non si passa da H2 ad H4 per tornare ad H3 o H2 e ancora ad H5 all’interno del paragrafo.

Paragrafo

Il paragrafo è il blocco che l’editor presenta come predefinito e qui possiamo inserire il contenuto. Il paragrafo per aiutare la lettura in rete non deve essere troppo lungo. Alcune righe e poi se ne apre un altro.

La cosa peggiore per chi legge in rete è il “muro di parole” dove non si vede la fine del paragrafo. Effetto ancor più evidente nei dispositivi mobili con schermi di dimensioni ridotte. Se consideriamo che la consultazione nel web attraverso i dispositivi mobili è superiore a quella da pc, dobbiamo considerare questo aspetto con attenzione.

La lettura in rete è più veloce; paragrafi troppo lunghi stancano la vista e convincono il lettore a cercare altre fonti. Anche la scittura paratattica è da preferire all’ipotassi dove lunghe preposizioni con diverse subordinate rendono la lettura più lenta e pesante.

Evitare quando possibile, avverbi, preposizioni troppo lunghe con molte subordinate, cascate di aggettivi. In sintesi: se basta una parola, non usiamone due!

Elenchi ordinati e non ordinati

Gli elenchi si utilizzano con questi scopi:

  • definire liste
  • descrivere procedure
  • allegerire lo sforzo della lettura con una diversa organizzazione del contenuto.

Nel primo caso si utilizzano gli elenchi non ordinati per descrivere liste di cose dove la posizione nell’elenco non è importante, come nel caso della lista della spesa.

Il secondo caso prevede luso del blocco elenco numerato, perché l’ordine dell’elenco è rilevante per la buona riuscita di quello che si deve fare e si deve seguire una sequenza esatta.


Il terzo caso vede l’uso dell’elenco allo scopo di rendere più dinamico il contenuto presentandolo in un diverso modo aumentando lo spazio bianco tra i paragrafi dando respiro e facendo riposare lo sguardo.

In WordPress manca un blocco per creare una lista di definizione. Importante per elencare il significato di parole in stile dizionario. Volendo si potrebbe utilizzare un blocco HTML personalizzato e inserire il codice necessario per creare la lista di definizioni come nell’esempio:

Blocco HTML personalizzato

Lista di definizione
presenta il contenuto come nei dizionari
Elenco non ordinato
il contenuto è elencato in ordine casuale
Elenco ordinato
il contenuto è ordinato in modo sequenziale

Gli stili del contenitore e del testo sono dati con CSS in linea

Spazio vuoto

Lo spazio vuoto è una percezione. Nell’editor di WordPress esiste un blocco che si chiama Spazio vuoto!.

Si potrebbe pensare, ma a cosa serve lo spazio vuoto per il contenuto web? Fa aumentare solo gli spazi tra le varie parti del contenuto. Perché inserire uno spazio vuoto?

Lo spazio sul web non costa nulla, almeno questo tipo di spazio che allunga in verticale la dimensione dell’articolo o della pagina. Lo spazio vuoto è molto importante, serve per dare respiro agli elementi dell’articolo o della paginai, ne definisce i confini, dà una suddivisone verticale e volendo anche orizzontale ai contenuti e contribuisce alla percezione delle dimensioni.
Ma soprattutto lo spazio vuoto crea ordine tra gli elementi e contribuisce al piacere grafico dell’esposizione.

Sommario

Il sommario è l’elenco dei titoli dell’articolo sotto forma di collegamenti che puntano alle sezioni dell’articolo. I collegamenti che portano a parti interne di un articolo o pagina, sono chiamati ancore.

Il sommario dà la possibilità al lettore di capire subito di cosa parla l’articolo ed è consigliato inserirlo quando l’articolo o la pagina sono piuttosto lunghi.

Il sommario può essere inserito attraverso un plugin, o da un blocco di terze parti o dal tema attivo e messo a disposizione nella libreria dei blocchi.

Il sommario può anche essere creato “manualmente” utilizzanto la funzione Avanzata Ancora HTML presente nella barra di destra dell’editor.

Altri blocchi

Per strutturare il contenuto ci sono altri blocchi tra cui: blocco citazione e citazione evidenziata e il blocco Verso. Questi sono utilizzati per i rispettivi scopi di citare le fonti o un verso e cambiano lo stile di presentazione di quel contenuto. È necessario utilizzarli tutte le volte che si deve citare una fonte o una parte di testo, infine, il blocco Tabella, utilizzato per elencare i contenuti tabellari.

Evidenziare il contenuto

Pulsante highlight

Per evidenziare il contenuto si usa il pulsante B posizionato sulla barra degli strumenti. Il pulsante B applica la formattazione grassetto al testo selezionato. È possibile evidenziare il contenuto anche con la voce Highlight raggiungibile facendo click sull’icona freccia giù della barra degli strumenti.

Grassetto e Evidenziazione sono da usare con attenzione, perchè troppe cose evidenziate non rendono facile capire cosa si evidenzia e cosa no, anche il testo in italico o inclinato è da usare con parsimonia.

Per evidenziare il testo non si usa:

  • sottolineatura, soprattutto per i documenti importati all’interno dell’editor, si confonde con i link
  • maiuscolo, solo per piccole porzioni di testo (una due parole)
  • titoli, perché non sostituiscono il grassetto
  • dimensione del carettare anche abbinato al grassetto, utilizzato per evidenziare il testo e farne un titolo. Ma questo resta solo testo ingrandito e in grassetto. Per un titolo usare il blocco Titoli.

Risorse

In questi articoli potrai trovare suggerimenti e idee per la pubblicazione degli articoli nel web.

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