Contra Chrome

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Google Chrome è diventato una minaccia per la privacy e la democrazia? Una panoramica su quanto invasivo Chrome sia diventato nelle nostre vite, viene data dal fumetto di Leah Elliot, Contra Chrome una revisione del primo fumetto di presentazione di Google Chrome del 2008.

Ma andiamo per ordine.

Chrome è il browser più popolare al mondo è nato nel 2008 e per questo compleanno Google commissionò a Scott McLoud un fumetto di presentazione.
Prima del rilascio di Chrome, il precursore di Microsoft Edge, Internet Explorer (IE), regnava sovrano con una quota di mercato massima del 95%.                     

Google Chrome oggi ha una quota di mercato del 64%, mentre Internet Explorer è un oggetto da museo, obsoleto e sceso allo 0,61%, sostituito in casa Microsoft da Edge. Il resto del mercato se lo spartiscono Safari con una quota del 20%. mentre gli altri browser, Firefox, Edge, Samsung Internet e Opera, si disputano il resto del mercato dividendosi circa il 4% a testa.

Prima di Chrome altri browser si erano contrapposti all’egemonia di Microsoft, tra questi Firefox, Netscape e Opera. In primo luogo Netscape, che diede il via, tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio del 2000, a quella che fu definita la guerra dei browser.

La battaglia dei Browser – un video sulla storia di Internet

A distanza di una decade o poco più Chrome, e Google con tutte le sue applicazioni “gratuite”, si sono introdotti nelle nostre vite in modo silenzioso ma profondo, tanto che molti cominciano a pensare che Chrome sia un pericolo per la nostra privacy. Ricordiamoci la parafrasi di un pioniere dell’informatica Jarom Lanier: “se è gratis il prodotto sei tu” e famoso anche per il libro Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social. Leggi o scarica la versione inglese Ten Arguments for deleting your social media accounts right now.

La revisione di Leah Elliot del fumetto originale, è molto critica verso Google. Il fumetto si concentra su Chrome, la piattaforma che raccoglie tutti i servizi del gigante tecnologico e che sa di noi più di quanto sanno i nostri più intimi amici.
Ricerche in rete, siti visitati, tutti i nostri gusti, dalla musica al cibo, allo sport, desideri e pensieri anche i più segreti, insomma tutto ciò che siamo, per Chrome e Google non sono misteri, gli diciamo tutto di noi, o meglio, é Chrome che raccoglie tutti i nostri dati, non appena cominciamo ad agire sul browser e a digitare qualcosa nella barra di ricerca o degli indirizzi. Cosa fa Chrome? Due esempi: la connessione ai server di Google ogni volta che si digita qualcosa nella barra dell’indirizzo, per visualizzare i suggerimenti di ricerca, o se si traduce una pagina l’indirizzo viene inviato a Google.

E ancora, Chrome assegna un numero univoco all’installazione del programma sul computer dell’utilizzatore, in questo modo Google traccia le attività del singolo utente.

Contra Chrome

Il fumetto è stato tradotto dall’Associazione Copernicani, un gruppo che sensibilizza l’opinione pubblica sul tema dell’innovazione, e ha deciso di tradurre Contra Chrome, scritto e disegnato da Leah Elliot. Sul sito dell’associazione è possibile scaricare una copia in formato PDF o visualizzare il fumetto in modalità sfogliabile.

Dal fumetto originale, per festeggiare la nascita del nuovo browser, a questa nuova pubblicazione che vuole metterci in guardia dai pericoli di Chrome e di un uso troppo intenso dei social network, sono passati 14 anni, allora vediamo cosa è cambiato.

Contra Chrome è la versione critica del fumetto che Google commissionò a Scott McCloud nel 2008 per far conoscere il suo nuovo browser, ma, invece di presentare Chrome in un’ottica positiva, illustra lo strumento di controllo degli utenti che il browser è diventato per Google.

“Contra Chrome” di Leah Elliott è un’opera autonoma pubblicata con licenza CC-BY-NC-SA 4.0.

Se vuoi leggere il fumetto nella versione originale in inglese

Browser e sicurezza

Ma qual è il browser più sicuro da usare nel 2022? A carattere informativo con i browser Chrome, Edge, Safari, pur essendo ottimi browser i dati non restano privati completamente, non hanno la privacy dell’utente come obiettivo primario.

Se sicurezza e privacy, sono una preoccupazione importante allora le scelte sono: Tor, Firefox e Brave. Forse il browser più bloccante di tutti è Epic Browser. Questo browser, basato su chromium promette di bloccare tutto, ma proprio tutto, per garantire la privacy dell’utente.

Ti stai chiedendo che browser usa chi ha scritto questo articolo? Da sempre su tutti i miei dispositivi, compresi i mobile, uso Firefox e Opera. Forse un po’ di più Opera, questione di abitudine, anche se dal 2013 ha abbandonato il suo codice originale ed è passato a quello open source chromium. Opera offre l’ad blocker di default, un sistema proprietario di VPN, un portafoglio per criptovalute e un player video arrivato molto prima di quello usato in Chrome.

Firefox è il mio preferito quando lavoro e testare la compatibilità dei siti tra i vari browser. Per fare ricerche utilizzo il motore di ricerca Duckduckgo e non Google Search. Il browser Edge lo uso raramente e solo come strumento di verifica. Chrome da molti anni non è più il mio preferito e sono molto motivato ad abbandonare il mio account gmail anche se sono ben 13 anni che lo uso.

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